giovedì 5 febbraio 2015

Liquidi penetranti

Il metodo dei Liquidi penetranti è impiegato per rilevare cricche o, più genericamente, difetti affioranti alla superficie ed è basato sulle proprietà "bagnanti" ovvero sul potere di penetrazione capillare di un liquido a bassa tensione superficiale.

Vengono classificati in:


  • TIPO 1: FLUORESCENTE; 5 LIVELLI DI SENSIBILITÀ (DA ULTRA BASSO AD ULTRA ALTO)
  • TIPO 2: VISIBILE; NON HA SUDDIVISIONE IN LIVELLI DI SENSIBILITÀ; NON È RACCOMANDATO PER APPLICAZIONI AERONAUTICHE; È USATO SOLO NEL METODO RIMOVIBILE A SOLVENTE
  • RIMOVIBILE A SOLVENTE: ELEVATA PORTABILITÀ (KIT DI BOMBOLETTE); RACCOMANDATO PER APPLICAZIONI IN CAMPO
  • LAVABILE IN ACQUA: RACCOMANDATO PER LE SOLE FUSIONI GREZZE
  • POST-EMULSIONABILE (IDROFILICO): RACCOMANDATO PER PRODUZIONE    

Salvo leggere varianti, le fasi del metodo sono le seguenti:

I liquidi penetranti possono essere impiegati per rilevare difetti superficiali in tutti i materiali eccetto quelli porosi. Questa ispezione permette di mettere in evidenza difetti molto fini, come cricche di rettifica, di fatica, pori affioranti ecc..

Operazioni come la pallinatura, sabbiatura, verniciatura o una forte ossidazione possono occludere l'orifizio dei difetti, impedendo al liquido penetrante di penetrare e rendendo quindi inefficace l'esame

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