Il metodo dei Liquidi penetranti è impiegato per rilevare cricche o, più
genericamente, difetti affioranti alla superficie ed è basato sulle proprietà
"bagnanti" ovvero sul potere di penetrazione capillare di un liquido
a bassa tensione superficiale.
- TIPO 1: FLUORESCENTE; 5 LIVELLI DI
SENSIBILITÀ (DA ULTRA BASSO AD ULTRA ALTO)
- TIPO 2: VISIBILE; NON HA SUDDIVISIONE
IN LIVELLI DI SENSIBILITÀ; NON È RACCOMANDATO PER APPLICAZIONI
AERONAUTICHE; È USATO SOLO NEL METODO RIMOVIBILE A SOLVENTE
- RIMOVIBILE A SOLVENTE: ELEVATA PORTABILITÀ (KIT DI
BOMBOLETTE); RACCOMANDATO PER APPLICAZIONI IN CAMPO
- LAVABILE IN ACQUA: RACCOMANDATO PER LE SOLE
FUSIONI GREZZE
- POST-EMULSIONABILE (IDROFILICO):
RACCOMANDATO PER PRODUZIONE
Salvo leggere varianti, le fasi del metodo sono le seguenti:
I liquidi penetranti possono essere impiegati per rilevare difetti
superficiali in tutti i materiali eccetto quelli porosi. Questa ispezione
permette di mettere in evidenza difetti molto fini, come cricche di rettifica,
di fatica, pori affioranti ecc..
Operazioni come la pallinatura, sabbiatura, verniciatura o una forte ossidazione
possono occludere l'orifizio dei difetti, impedendo al liquido penetrante di
penetrare e rendendo quindi inefficace l'esame
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